Vasco in pensione? Non se ne parla nemmeno!

A sessantasei anni suonati, di cui 40 di musica no-stop, anche per Vasco Rossi è arrivato il momento di andare in pensione. Sembra impossibile ma è così. Infatti, il rocker ha da sempre pagato i contributi – versandoli all’Inps – e a conti fatti ha raggiunto l’età giusta per poter appendere il microfono al chiodo.

A 40 anni precisi dall’uscita del suo primo album «…Ma cosa vuoi che sia una canzone…», non sembra averne minimamente voglia. Noi stessi facciamo fatica a immaginare il cantante mentre gioca a carte al bar del paesino natale Verucchia di Zocca o mentre fa passeggiatine in montagna. Altro che vita spericolata: il Blasco ha sempre fatto tutto a modo – lo dimostrano i continui versamenti al fondo pensionistico – anche durante gli anni difficili segnati dalla droga, dall’arresto e dalle polemiche sulla cattiva condotta.

La dichiarazione

Nel 2011 il rocker aveva dichiarato al Tg1 di essere pronto a dare le dimissioni dal mondo della musica: «Dichiaro felicemente conclusa la mia straordinaria attività, trentennale, di rockstar» – specificando però tramite Facebook, qualche mese dopo – «Io non sono andato in pensione. Non sono messo un po’ male, fortunatamente sono guarito. Mi prendo sei mesi di recupero poi tornerò a stupirvi».

Vasco “non si muove”

Oggi alla luce della notizia sul raggiungimento dell’età pensionabile, fa sapere ai suoi fan che: «Io non mi muovo, io resto qui, sarebbe molto più semplice per me andare via» citando “come vorrei”.

Luci della centrale elettrica: Per i 10 anni di carriera si regalano un tour teatrale

«A fine anno sarò in tour nei teatri per festeggiare i 10 anni de Le luci della centrale elettrica. Mischiando le canzoni dal 2008 al 2018 a letture e racconti dell’Italia vista dal finestrino per milioni di chilometri, tra la via Emilia e la Via Lattea».

Ad affermarlo è Vasco Brondi – leader de Le luci della centrale elettrica – che dal 17 novembre al 16 dicembre, sarà impegnato in un tour teatrale per celebrare un percorso costellato di collaborazioni, viaggi, riflessioni e arte.

Dieci anni, cinque album, due libri e una graphic novel e nonostante questo, per Vasco il palcoscenico rimane l’emozione più grande, una prima volta che non si scorda mai e che per questo, intende condividere con il suo pubblico.

«Ci saranno momenti in cui sarà da solo sul palco, altri in cui sarò circondato da una piccola orchestra con archi, cori, percussioni e chitarre elettriche. Per me è una grande emozione».

Le prevendite saranno disponibile sul sito ufficiale dalla prossima settimana con tutte le informazioni del caso. Nel frattempo, ecco la lista delle date già confermate:

sabato 17 novembre – FOLIGNO, Auditorium San Domenico
lunedì 19 novembre – FIRENZE, Teatro Obihall

Fan di Ligabue gioite: è in arrivo il tour!

Abbiamo dovuto aspettare ma, alla fine, l’attesa è stata premiata. Il 2019? Lo vedo pieno di concerti” ha affermato Luciano Ligabue durante il Collisioni Festival di Barolo, annunciando così – con estrema felicità dei fan – la volontà di tornare a calcare il palcoscenico nei principali stadi italiani. Per il tour del musicista, però, si dovrà aspettare la prossima primavera e secondo quanto riporta La Gazzetta del Sud, sarebbe già stata fissata la prima data. Dove, come e quando? A luglio, nello Stadio San Filippo di Messina!

È dal 2017 infatti, in occasione del Made in Italy tour – l’ultima tournée di Ligabue che contò 52 date nei principali palazzetti italiani e ben 370mila presenze – che il rocker non deliziava i suoi fan con un concerto. Per non parlare poi del fatto che gli ultimi live-show risalgono addirittura al 2014 con il Mondovisione tour. In quell’occasione, il rock all’italiana conquistò persino San Siro e lo Stadio Olimpico di Roma. Ora non resta che calmare gli ormoni da fan e attendere l’annuncio delle date ufficiali.

Per Irene Grandi è sì (e si va subito a nozze)

Basta save the date, bigliettini, annunci social, sbandieramenti di paese, trombette e coriandoli: la tendenza, per quanto riguarda le nozze vip, è quella della segretezza. Matrimoni blindati, appena appena sussurrati alle orecchie dei pochi intimi e selezionatissimi invitati.

Si parla di seconde nozze per la cantante fiorentina Irene Grandi, che, il 2 luglio in Sardegna, ha dato seguito a questo filone. Nella chiesetta di San Pietro a Narbolia in quel di Oristano, la 48enne e l’avvocato Lorenzo Doni hanno pronunciato il tanto atteso “sì”.

La scelta della Sardegna come location per il grande giorno si deve al fatto che la coppia, negli ultimi tempi, ci si sia trasferita in pianta stabile durante le vacanze.

Eravamo quattro amici al matrimonio della Grandi, si potrebbe canticchiare: pochi presenti e poco sfarzo. Solo l’Hallelujah – nella versione di Leonard Cohen – intonata dalla cantante stessa sull’altare. Il party post cerimonia si è svolto successivamente in un locale vista mare a Mari Ermi.

Per Irene è il secondo matrimonio: il primo con Alessandro Carotti era stato celebrato a Las Vegas nel 2003 e dopo 7 anni si era concluso con una separazione di cui la cantante non ha mai voluto parlare.

Insomma quando l’amore c’è… Bisogna solo dargli ascolto!

Holy Dance 2018: torna a Milano il festival a tutta musica e colori

Milano sta per ri-trasformarsi in Bombay ma il Naviglio non sarà il Gange versione meneghina. Sabato 14 luglio dalle 16.00 alle 24.00, torna l’Holi Dance Festival all’Ippodromo di San Siro.

«Il colore è un potere che influenza direttamente l’anima». Lo sanno bene le 350mila persone che in tutta Italia – tra arene, parchi, spiagge, piazze – si sono lanciate addosso polverine colorate.

L’antica festa indiana è organizzato da Unconventional Events in collaborazione con m2o. Oltre ai classici conti alla rovescia per il lancio dei colori, ci sarà tanta musica elettronica, dj set, band, gruppi emergenti, spettacoli e molti guest come: Il Pagante, Ernia, Rkomi, Federico Gardenghi, Datura with We Love The 90s & Madras Revolution, Renèe La Bulgara, Discoradio – Il ritmo della tua città!, Double Face – The Smiley Party, Astrit Kurtaim, Kamy Aksell (altri verranno annunciati nel corso dei prossimi giorni).

Il ticket (10 euro +dpp) è acquistabile su Mailticket, TicketOne; con il bonus cultura per i 18enni; nei punti vendita fisici autorizzati. Per bambini sotto 1,20 m di altezza, l’ingresso è free. I sacchettini potranno essere acquistati all’interno dell’evento: 1 Sacchetto (3€), 2 Sacchetti (5€), 5 Sacchetti (10€)!

Ghali e il piccolo fan malato: il concerto è una dedica

Sul palco di Battiti Live, il concerto tenutosi a Lecce, Ghali ha cantato in nome del piccolo fan Ledio, scomparso all’età di 11 anni a causa di una grave malattia.

«Voglio dedicare quest’esibizione a Ledio, 11 anni, che ci ha lasciati questa mattina. È un pensiero per tutte quelle persone che stanno passando un momento di difficoltà, vorrei mandare loro un po’ di energia».

Il rapper era andato più volte all’ospedale Gemelli di Roma a trovare il bambino, regalandogli un po’ di gioia in quelli che sono stati gli ultimi attimi di vita. In due lunghi post, Ghali e il suo dj Dev hanno voluto rendere così omaggio al piccolo combattente volato in cielo.

Di seguito, riportiamo i post di Ghali:

«A volte la vita si complica ma è solo un periodo di transizione, solo un momento. Perché noi non smettiamo mai di esistere, siamo una linea infinita, restiamo per sempre con la nostra energia e i nostri insegnamenti. Non lasciate che nessuno vi faccia credere di avere una vita migliore della vostra, smettetela di sottovalutarvi e di cercare di essere chi non siete realmente. Tutti abbiamo qualcosa da insegnare al prossimo, tutti dovremmo fermarci a parlare anche per un solo secondo. Grazie Ledio di tutto, ciò che ho imparato in questi giorni non ha prezzo, è uno dei regali più grandi che io abbia mai ricevuto. Sei un fratello per sempre, ti porterò con me per sempre in ogni scelta.