Emis Killa: vi spiego il mio “Supereroe”

«Il titolo di questo album è ispirato alla mia storia, una storia simile a quella di molti altri ragazzi di provincia. Ho imparato sulla mia pelle che i supereroi esistono, e sono davanti ai nostri occhi tutti i giorni» scriveva tempo fa sui social, il rapper Emis Killa annunciando l’uscita del suo nuovo album Supereroe (12 ottobre 2018) arrivato a due anni di distanza dal precedente disco d’oro, Terza Stagione.

Il nuovo album del cantante milanese è stato preceduto dalla pubblicazione dei singoli: Linda (disco di Platino digitale) prodotta da Don Joe dei Club Dogo; Rollercoaster (disco di Platino Digitale); Serio (Disco d’Oro) registrato in collaborazione con il trapper Capo Plaza. Proprio quest’ultimo è un featuring che ritroviamo anche nel nuovo lavoro – prodotto da Big Fish e Don Joe – al quale hanno partecipato anche 6ix9ine, Pasha, Carl Brave, Vegas Jones, Gemitaiz e Gué Pequeno.

Ma chi sono nell’effettivo i Supereroi di cui si parla?

«Sono le madri e i padri che si sacrificano una vita per tirare su al meglio i figli. Sono i pompieri che rischiano la propria vita per salvare quelle degli altri. Sono gli atleti di cui siamo fan accaniti che ci trasmettono l’animo vincente e determinato, spronandoci a credere in noi stessi. Sono gli amici che ci sono nei momenti bui. Sono le persone che si battono per far valere i nostri diritti. Sono i medici che dedicano la loro esistenza al fine di guarire chi lotta con la morte ogni giorno. Sono gli artisti che mi hanno cresciuto come fratelli maggiori attraverso le loro rime. E come loro lo sono stati per me, per qualcuno di voi, oggi, lo sono io».

Supereroe esce accompagnato da un cortometraggio che vede Killa recitare insieme a Giacomo Ferrara, giovane attore protagonista della serie TV Suburra. A questo si accompagna anche un comic book e il nuovo singolo Fuoco e Benzina.

Le date dei concerti

Il 9 dicembre partirà il tour a supporto dell’album, i cui biglietti sono disponibili sul sito di TicketOne. Ecco tutte le date annunciate:

9 dicembre 2018 – MILANO – FABRIQUE

12 dicembre 2018 – ROMA – ATLANTICO

13 dicembre 2018 – FIRENZE – VIPER

14 dicembre 2018 – BOLOGNA – ESTRAGON

16 dicembre 2018 – TORINO – HIROSHIMA

Ottobre

Claudio Baglioni: 16-17/10 Firenze, 19-20-21/10 Roma, 23-24/10 Ancona, 26-27-28/10 Assago (MI), 30/10 Perugia

Emis Killa: 12/10 Milano, 13/10 Roma

Ghali: 20/10 Torino, 25/10 Firenze, 26/10 Genova, 27/10 Casalecchio di Reno (BO), 29/10 Assago (MI)

J-Ax: 15-16-17-21-22/10 Milano

Laura Pausini: 1-2-4/10 Bari, 6-7/10 Firenze, 9-10/10 Padova, 13/10 Casalecchio di Reno (BO), 26-27/10 Torino

Luca Barbarossa:13/10 Napoli

Luca Carboni: 12/10 Nonantola (MO), 13/10 Cesena (FC), 16/10 Bologna, 18/10 Padova, 20/10 Venaria Reale (TO), 22/10 Firenze, 25/10 Modugno (BA), 26/10 Napoli, 28/10 Roma, 29/10 Milano

Mecna: 19/10 Torino, 27/10 Roncade (TV),

Thegiornalisti: 19/10 Vigevano (PV), 21/10 Torino, 23/10 Casalecchio di Reno (BO), 24/10 Firenze, 27-28/10 Roma (soldout), 31/10 Bari,

Ultimo: 30/10 Roseto degli Abruzzi (TE),

Emis Killa: vi parlo (finalmente) di mia figlia, Perla Blue

Un album, un tour, una figlia. Tre avvenimenti importanti per il rapper Emis Killa.

Il 28 settembre esce il primo singolo Fuoco e benzina estratto dall’album Supereroe che a causa del testo troppo spinto, gli è costato l’esclusione dal Festival di Sanremo. Il 12 ottobre inizia invece quello che è il tour italiano del rapper e VanityFair.it ha colto l’occasione per intervistare e indagare la misteriosa vita privata del neo-papà: Il 17 agosto infatti è nata Perla Blue, annunciata come un fulmine a ciel sereno sui social, avuta dalla compagna Tiffany:

«È venuta dopo tre mesi che provavamo. Ma la pensavamo da tanto, e l’abbiamo voluta fortemente. Solo ho dovuto sistemarmi un po’ prima di farla. Mi piacciono i nomi composti e insoliti, e Perla Blue è unico e raro. L’alternativa era Menta» continua –

«In sala parto stavo per svenire, la dottoressa ha dovuto badare più a me che al resto. Perché mentre è nella pancia e sta arrivando, sì, sei un po’ teso, ma finché non esce mica capisci… La prendi in braccio e ti chiedi: “Che cos’è, l’ho fatta io?”. È vita, ma con la stessa forza della morte. Mi ero sempre chiesto dove andassimo a finire, ma mai bene da dove venissimo. La guardo e ha del miracolo, mi connette al Dio in cui non credo, al divino, all’universo. È tanto assurda quanto la fine ma è principio, e la proteggo. Da cosa? Dalle energie negative della gente. Che si concentra sulle stronzate: m’invidiano la Porsche a specchi, mica la salute… Il potere non te lo perdonano. Così, lo denigrano. Insultandoti. Come quando sui social donne orrende scrivono “sei un cesso” a Belén o uomini persi “sei un fallito” a Gianluca Vacchi. Se accendono una luce su di te, è cattiva. Io poi ci credo (al malocchio, ndr). Il cuore ha un campo magnetico di circa due metri, e non è un segreto che il cervello emetta frequenze. Quando esco con lei, con Perla Blue, non voglio che me la guardino, per esempio. Giro il passeggino. Per la prima volta mi sento responsabile di qualcosa, e questo cambia tutto: non sto più al cellulare mentre guido, non attacco più briga in discoteca. Subito il pensiero mi va al fatto che non posso rincasare con un occhio nero, o nel peggiore dei casi rischiare di non farlo proprio, sbattuto in carcere o morto… Ci siamo promessi che non farò più cose che possano compromettere mia figlia. Questo non significa che metterò via la moto, o che con Tiffany non viaggeremo, che non andremo più a cena fuori, perché non vogliamo diventare come quelle famiglie brutte con il bambino antipatico, la mamma trascurata, il marito con le balle piene».